(MEFEDRONE) Interazione con farmaci e droghe (terapia ARV)

Interazione con farmaci e droghe
L’associazione con alcol potenzia gli effetti del mefedrone e può portare a gravi aritmie cardiache.
Gli altri stimolanti incrementano il rischio di tossicità.
Alcuni antimicotici per via orale (ketoconazolo, itraconazolo, fluconazolo), gli antibiotici macrolidi (eritromicina, claritromicina, troleandromicina) e la cimetidina, sono potenti inibitori dell’eliminazione del mefedrone. Anche alcuni componenti naturali presenti nel succo di pompelmo (narigenina, quercitina) sono svolgono la stessa azione inibitoria.
Aumentano la tossicità del mefedrone anche altri farmaci: amiodarone, citalopram, codeina, fluoxetina, aloperidolo, metadone, paroxetina, acido valproico.
Interazione con la terapia antiretrovirale
Il cobicistat, che fa parte di alcune terapie antiretrovirali, per la sua azione inibitoria rallenta il metabolismo e aumenta la tossicità del mefedrone.
Gli utilizzatori abituali di mefedrone non seguono in modo adeguato la terapia antiretrovirale.
Gli EDA (Agenti della Disfunzione Erettile) sildenafil, taladafil e vardenafil ed il mefedrone, chiamati anche Viagra, presi assieme al mefedrone vengono eliminati più lentamente. I pazienti che assumono cobicistat o ritonavir avranno una più lunga durata d’azione degli EDA. Gli effetti tossici sul cuore e la circolazione si potenziano per l’azione combinata di queste sostanze.