I Chems e la legge

Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope

La legge italiana regolamenta produzione, commercio e detenzione delle sostanze stupefacenti con il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 ottobre 1990, n. 309
Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.
Testo aggiornato alle modifiche introdotte con il D.l. 20 marzo 2014, n. 36.

In Italia la legge definisce la non punibilità, quando essa venga configurata come ad uso esclusivamente personale.

La legge punisce con la reclusione la detenzione delle sostanze stupefacenti per scopi economici (spaccio).

Il limite fra la detenzione per uso esclusivamente personale o per spaccio è molto difficile da definire.

Per non avere rischi in caso di controllo, non tenete mai con voi quantitativi di sostanze che eccedano quello che serve per l’uso di una serata e non conservate con voi le sostanze che intendete dividere con i vostri amici. E’ meglio che suddividiate in dosi pronte per l’utilizzo le sostanze che avete per sostenere che sono preparate per il vostro uso personale.

Le sostanze stupefacenti sono elencate in quattro tabelle allegata al Decreto 309/90.

Le tabelle sono aggiornate generalmente con Decreto ministeriale (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana) ogniqualvolta se ne presenti la necessità, cioè, ad esempio, quando:

  • vengono modificate le liste delle sostanze classificate a livello internazionale come stupefacenti o psicotrope
  • una sostanza diventa oggetto di abuso
  • qualche nuova droga viene immessa nel mercato clandestino
  • quando viene registrato un nuovo medicinale ad azione stupefacente o psicotropa.

 

Il mercato illegale dei chems presenta delle sostanze che, essendo entrate nell’uso solo di recente, non sono ancora iscritte nelle tabelle degli stupefacenti. In questa fase si parla di chems legali. Questo non significa che si tratti di sostanze poco pericolose, poco tossiche e poco capaci di dare dipendenza. Sono sostanze che non sono state ancora abbastanza conosciute.

 

Nel documento Piano di Azione Nazionale per la prevenzione della diffusione delle Nuove Sostanze Psicoattive e dell’offerta in internet – Settembre 2013 del Dipartimento Politiche Antidroga Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano leggiamo:

In questi ultimi anni le Nazioni Unite e l’Unione Europea, ma anche importanti centri di ricerca internazionali, hanno più volte segnalato la comparsa, sul mercato illecito delle sostanze stupefacenti, di nuove sostanze psicoattive (NSP) di origine sintetica, con caratteristiche farmacologiche e tossicologiche particolarmente pericolose. Dal 2009 il Sistema Nazionale di Allerta Precoce per le droghe del Dipartimento Politiche Antidroga ha monitorato strettamente la situazione sul territorio italiano rilevando circa 280 nuove sostanze circolanti. Questo mercato utilizza principalmente Internet per la pubblicizzazione delle molteplici offerte di nuove sostanze psicoattive, per la raccolta degli ordinativi e dei pagamenti mediante credito elettronico e approfitta dei normali corrieri postali per il loro invio a domicilio. Il nuovo mercato delle NSP va di pari passo con quello dei farmaci contraffatti o di vendita illegale che ormai popolano la rete Internet con offerte altrettanto pericolose per la salute pubblica. In Italia, il Sistema Nazionale di Allerta Precoce ha rilevato anche circa 70 casi di intossicazione acuta correlati all’assunzione di NSP che hanno avuto bisogno di cure intensive presso i pronto soccorso.

Il Sistema Nazionale di Allerta Precoce identifica le nuove sostanze psicoattive, ne rileva la pericolosità e fornisce al Ministero della Salute le informazioni che portano alla loro iscrizione nelle tabelle delle sostanze stupefacenti.